CEEH Centro de Estudios Europa Hispánica

Resultados | Doc. 299

Doc. 299: Velázquez contrata con Orazio Albrizi la realización de tres vaciados de esculturas del patio del Belvedere

26 April 1650
Place: Roma
Location: Roma, Archivio di Stato, 30 Notai Capitolini, Ufficio 32, vol. 145, ff. 282-283v
Bibliography: Montagu 1989, p. 226; Salort 1999; Parisi 2007, pp. 354-355
Correspondences: CV 250a
1/2

Dominus Horatius Albritius quondam Pancratti Romanus mihi etc. cognitus sponte etc. et alias omni meliori modo etc. promisit, et se obligavit Illustrissimo Domino Didaco Silve de Velasco Hispalensi presenti ut dicitur di formare tre statue che sono di marmo nel Giardino di Belvedere cioè il Nilo, l’Apollo, et Antino, con far per ciascuna di esse un Cavo di gesso et anco un Rilievo per ciascuno di Gesso dentro alli medemi Cavi il tutto a proprie spese di esso Signor Horatio, quali Cavi, e Rilievo siano, e debbiano essere ben fatti, politi, conforme al originali e da poter resistere in modo, che si possino far trasportare in Spagna, e con ogni diligenza, e quelli dare condotti in quelli luoghi in Roma, dove dal detto Signor Don Diego se li ordinerà, e per detta materia debbia detto Signor Horatio far pigliare della pietra capata che se ne fa il Gesso della piu bianca, e senza machie, quale si cuocia separatamente, e pesta che sarà si sedacci con il sedaccio piu fino del solito, e di questo gesso che sarà più fino e più bianco se ne doverà servire per far li tasselli o sottosquadri di detta forma, et anco le prime pelle vicino alla Statua, et debbia avvertire, che allontanandosi qualche pezzo da detta statua, non li deva gettare altro pezzo vicino se prima non haverà fatto andare al luogo suo quello, accio nel gettar poi le statue non venissero con una parte alta, et una bassa, e che dette forme li loro tasselli, o sottosquadri siano collegati dentro alla forma grande con maglie di filo di ferro, e sbugiata la forma passino con uno spago legati di fora, accio quando detta forma sia insieme non venisse à cadere qualche tassello per di dentro.

Convenendo che quando alcuni di detti mancasse alla forma, o altro diffetto, che la rendese inhabile, o diffettosa in qualsivoglia parte, che il Signor Horatio sia obligato a rifarlo, o accomodare il difetto a sue spese conforme sara di bisogno, altramente sia in arbitrio di detto Signor don Diego di farle rifare di nuovo, o accomodare conforme al bisogno a tutte spese di detto Signor Horatio.

Et il tutto detto Signor Horatio promette di haver finito, e consegnato al detto Signor Don Diego fra quattro mesi da hoggi prossimi, et Intanto non tralasciar l’opera, altramente sia lecito al detto Signor don Diego di farla fare d’altre persone à maggior prezzo del Infrascritto a tutti danni, spese, et Interesse di detto Signor Horatio.

Convenendo che detto Signor Don Diego sia obligato, a procurare la licenza necessaria, accio possa detto Signor Horatio haver libero l’adito a fare dette forme quia sic etc. alias etc.

E questo per prezzo, e nome di prezzo di detti Cavi, e Rilievi di scudi quattrocento di moneta giuli dieci per scudo in tutto, e per tutto cosi d’accordo.

A conto di quali detto Signor Horatio nunc in mei etc. manualiter et Incontanti habuit, et recepit a dicto domino Didaco presenti scuta quinquaginta monete, quae ad se traxit etc. in tot Iuliis, et testonibus argenteis et tracta etc. vocavit exceptioni etc. speique etc. renunciavit et quietavit etc. per pactum etc.

2/2

Residuum vero dictus dominus Didacus solvere promisit dicto Domino Horatio presenti ut dicitur di mano in mano secondo detto Signor Horatio verrà lavorando libere etc. alias ita ut completis operibus, et consignatis dictus Horatius debeat recepisse totum dictum Integrum pretium quia Sic etc.

Quae omnia etc. rata etc. alias ad omnia etc. damna etc. de quibus etc. Pro quibus etc. sese et bona heredes etc. Iura etc. in ampliori forma Camerae Apostolicae cum clausolis obligarunt etc. citra etc. appellationi etc. renuntiarunt etc. et consenserunt etc. unica etc. sicque tactis etc. Iurarunt Super quibus.

Actum Romae in domo habitationis Illustrissimi domini Ioannis de Corduba presentibus dominis Ioanne de Parecha quondam alterius Ioannis de Antechera et Andrea quondam Bernardi Gori Lucensi testibus.