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Resultados | Doc. 288

Doc. 288: Velázquez contrata con Giovanni Pietro del Duca y Cesare Sebastiani de vaciados y esculturas

13 de diciembre de 1649
Lugar: Roma
Localización: Roma, Archivio di Stato, 30 Notai Capitolini, Ufficio 32, vol. 143, ff. 721-724v
Bibliografía: Montagu 1989, pp. 225-226; Salort 1999; Parisi 2007, pp. 351-352
Correspondencias: CV 244a
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Obligatio.

Dominus Ioannes Petrus quondam Ludovici del Duca Romanus mihi cognitus etc. Dominus Cesar quondam Sebastiani de Sebastianis de Recanate in infrascripto  negotio Socij, et ambo Insollidum etc. sponte etc. et alio omni meliori modo etc. promisserunt et sese obligarunt etc. Illustrissimo Domino Didaco de Silva Velasco quondam Ioannis Rodriges Hispalensi presenti etc. ut dicitur di fare e far fare a tutte loro proprie spese per il detto Signor Diego, et in sua assenza da Roma per l’Illustrissimo Signor Don Giovanni di Corduba Errera da me notario benissimo cognosciuto presente etc. al qual Signor Don Giovanni detto Signor Diego diede, e concesse amplissima facoltà in sua assenza di vedere et rivedere l’Infrascritte Statue, e Cose, quelle ricevere accetare, quitare, pagare, e far tutte quelle cose, che esso Signor Diego puole, e potrà fare in vigor del presente Instrumento, come se fosse la propria persona di esso Signor Diego per che cosi li piace etc. [e non altrimente] constituendolo suo Procuratore irrevocabile come in cosa propria etiam con giuramento tactis etc. a fare tutte le suddette et altre cose, che per la total esecutione del presente e total adempimento sarà necessario, et opportuno con le clausole amplissima etiam ad [omnes] lites latissime extendendum et generaliter promiserunt etc. Relevarunt etc. si obligano dico di fare, e far fare tre Statue di Bronzo formate Sopra l’infrascritte tre statue di marmo cioè

Una figura in piede d’un Imperatore ignuda d’altezza di palmi otto in nove che sta nel Giardino del Eccellentissimo Signor Cardinale Montalto a Termini, che ha una Cascata d’un panno sopra il Braccio sinistro.

La seconda è d’una statua d’un fauno nudo con una pelle attorno, che sta nel entrare della loggia del Palazzo de Signori Gaetani al Corso, quale sta appoggiata al tronco, e però anco alla statua di bronzo vi doverà essere il detto tronco.

La terza è una statua in piede nuda d’un gladiatore, che sta in casa del Signor Hippolito Vitelleschi al Corso, che nella mano manca tiene un scudo, o rotella, e nella dritta, sebene adesso è senza il braccio, non doverà tener’ cos’ alcuna.

Quali tre statue originali detti Compagni con giuramento tactis etc. dichiarorno, e confessorno haverne ottima cognitione, et haverle perciò viste, reviste, e ben considerate.

E con l’Infrascritti patti, e conditioni, e prezzi

In prima detti Signori Giovanni Pietro, e Cesare Compagni promettono et Insolidum come sopra si obligano di fare, e consegnare dette tre statue finiti di tutta perfettione ben fatte, e conforme in tutto, e per tutto alli detti loro originali, ben pulite, rinettate, e compite di tutto punto almeno fra nove mesi d’hoggi prossimi, e cominciare il lavoro da domattina, ne quello intraslaciare per causa alcuna alias etc. quia sic etc.

Item detti Compagni si obligano insolidum come sopra di fare, e far fare il Cavo, o forma per dette statue, che sono fatti, e fatte con ogni diligenza, e quelli condurre nelli luoghi dove si haveranno da gettare a loro proprie spese, quali Cavi siano, e debbiano essere di gesso, e perciò fare una Capata della pietra che se ne fa il gesso della più

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bianca, e senza machie, quale si coci separamente, e pesta che sarà, si doverà sedacciare con un sedaccio più fino del solito, e questo gesso, che sarà più fino, e più bianco sene doveranno servire per far li tasselli, o sottosquadri delle dette forme, et anco le prime pelli vicino le statue, e di qui ingorssar le forme con gesso più ordinario, purche sia bono, e da presa, et avvertire, che nel formare, lontanandosi qualche pezzo di statua, non si deva gettare altro pezzo vicino, se prima non haveranno fatto andare al luogo suo quello, accio nel gettare poi dette tre statue, non venghino con una parte alta, et una bassa, e perciò anco li loro tasselli, o sottosquadri siano collegati dentro la forma grande con maglie di filo di ferro, et sbugiata la forma passino con uno spago ligate di fuori, accio che quando detta forma sia insieme, non venisse a cadere qualche tassello per di dentro, talmente che le dette tre statue habbiano d’esser fatte, e consegnate come sopra ben fatte, polite, e finite di tutto punto conforme alli detti originali, e di tutta perfettione di bronzo come sopra, et in questo alla relatione del huomini periti nel arte quia sic etc. alias etc.

Item convengano dette parti, che fatti saranno li detti Cavi di gesso come sopra, debbiano come promettono detti Compagni imprimerli con la Cera dentro alli detti Cavi d’una grossezza ordinaria, che possano venire di metallo le statue, e farvi le loro anime di loto sapiente, e fatte le dette Cere, detti Signori Don Diego, o Don Giovanni possino farli vedere, e rivedere se vi sia mancamento alcuno, e trovandosi mancamento, lo debbiano detti Compagni emendare, e poi detti Compagni debbiano far rinettare dette Cere da Scultori a sodisfattione di detti Signori Don Diego, o Signor don Giovanni quia sic etc. alias etc.

Item convengano che dette forme, e Cavi siano, e debbiano esser fatti in modo tale, che volendome detti Signori Domini Don Diego, o Don Giovanni, o alcun di loro far gettare altre statue di cera, o gesso, possino servire, e resistere quia sic etc. alias.

Item che in caso alcuna di dette Cose promesse, mancasse alla forma, o vi fosse altro difetto, che la rendesse Inhabile, o defettosa in qualsivoglia parte, in tal caso detti Compagni siano obligati a rifarla, et accomodare il defetto conforme sarà bisogno, altramente ultra precisam etc. ad quam semper cogi possint persona in arbitrio di detti Signori o d’alcuni di loro di farle rifare di nuovo, o accomodare conforme al bisogno a tutte proprie spese di detti Compagni quia sic etc. alias etc.

Item che a ciascuna di dette statue debbiano detti Compagni come promettano fare un zoccolo riquadrato pure di Bronzo d’altezza di otto in dieci deta più, e meno secondo comporterà l’altezza della statua ad arbitrio di detti Signori Don Diego, o Don Giovanni, o d’alcun di loro, purche non siano più alti di Dieci deta per ciascuno quia sic. etc.

Item convengano, che qualsivoglia spesa di formare, far Cavi, gesso, creta, cera, Bronzo, fatture, portature, e qualsivoglia cosa per la total perfettione e compimento delle dette tre statue finite di qualsivoglia sorte, spetie, qualità, e quantità, si debbia fare dalli detti Compagni, e a loro proprie spese quia sic. etc.

Item che le sudetti Cavi doppo saranno fatte le statue restino liberi per detti Signori Don Diego, e Don Giovanni senza pagamento di cos’alcuna quia sic. etc.

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Item convengano, che il prezzo di dette tre statue finite, e consegnate di Bronzo come sopra, in tutto, e per tutto sia e debbia essere di scudi Doimilia doicento moneta Romana di giuli dieci per scudo, così d’accordo da pagarsi, si come detto Signor Don Diego promette di pagarlo alli detti Compagni, e ciascun di loro Insollidum etc. in questo modo cioè, scudi quaranta al presente Incontanti, et il resto di mano in mano secondo il bisogno del opera, secondo si verra facendo l’opera, talmente che finite, e consegnate dette tre statue nel modo e forma sudetti, detto Signor Diego sia obligato a pagare l’intero prezzo sudetto libere etc. alias etc.

Et adesso alla presenza di me notario etc. detti Signori Giovanni Pietro, e Cesare Compagni manualmente, et Incontanti hebbero, e ricevettero da detto Signor don Diego presente etc. li detti scudi quaranta moneta, quali tirorno à se in tanti giuli, e testoni de argento, de quali ne fecer quietanza in forma etc. per pactum etc. et nihilominus etc. exceptioni etc. speique etc. renuntiarunt etc.

Item convengano, che dette statue debbano essere di metallo buono, e recipiente, e mercantile, e nel modo, e forma detti di sopra, e se detti Signori Don Diego, e Don Giovanni volessero consegnare metallo per detto effetto, detti Compagni lo debbiano pigliare, e defalcare il prezzo di esso conforme la qualità del detto metallo nel sudetto prezzo delle statue cosi d’accordo.

Item che mancando detti Compagni in fare, e consegnare le dette tre statue nel modo, forma, tempi e qualità soprad dette, ultra precisam observationem; ad quam semper teneri, et cogi posse voluerunt  Insolidum sià anco lecito alli detti Signori Don Diego, e Signor Don Giovanni di farle fare d’altre persone per qualsivoglia prezzo atiam ad rationem quanti plurimi e maggiore del sopradetto a tutti danni, spese, et Interessi di detti Compagni quia sic. etc.

Item convengano, che detti Signor Don Diego, e Signor Don Giovanni habbiano da procurare la licenza da chi bisognerà per formare le dette statue, o di farli havere l’adito libero per detto effetto quia sic. etc.

[…] Actum Romae in domo habitationis dicti Domini Ioannis de Corduba presentibus. domini Andrea quondam Bernardi Gori Lucensi, et domino Ioanne de Parecha quondam alterius Ioannis de Antechera testibus.

Antonius Franciscus Maria Simus rogatus.